E non vissero felici e contente: l’esordio di Federica Cabras

Il tempo un po’ lenisce; leviga le rocce che si piantano nel cuore impedendogli di pompare sangue a dovere e libera i polmoni da quel peso che non permette respiri profondi. O forse quell’organo chiamato cuore lui non lo aveva più.

Quasi ogni volta che leggo un libro, mi viene da pensare che il titolo non c’entri assolutamente nulla con la storia oppure che si sarebbe potuto trovare qualcosa di meglio. In questo caso invece, è assolutamente perfetto per più di un motivo. Una storia nella storia, la volontà e il progetto di passare il resto della propria vita con la persona amata, davvero entrambi “felici e contenti”, una ricerca costante. E invece no!
I desideri e le scelte prendono strade diverse.

e-non-vissero-felici-e-contentiNon sono stata io a cercare questo libro: sono stata trovata e mi sono avvicinata senza troppe aspettative, quasi credendo che l’avrei terminato in mezza giornata. Invece mi sono centellinata le pagine per assaporarle meglio e viverle più a lungo, sempre più sorpresa mano a mano che leggevo! Neanche arrivata alla fine sono riuscita ad indovinarne l’epilogo. Un libro che non ha nulla di prevedibile e tiene ipnotizzati davanti alle pagine: la difficoltà nel chiudere il libro e smettere è incalcolabile. 

Si tratta di un thriller dannatamente umano nel quale nessuna riga risulta sprecata, nessuna pagina annoia, nessun evento apparentemente angoscia. La psicologia è trattata con molto interesse e sempre ci viene dato un assaggio di queste personalità imponenti, finché non arriviamo a conoscerle meglio di noi stessi. O magari a conoscere ancor più noi stessi, tramite loro.

Non si tratta di una storia in cui si soccomba agli eventi, in cui ci sono vittime del destino, in cui non ci sono seconde possibilità o scelte possibili: sempre i personaggi sono artefici del proprio destino. E li ho amati e disprezzati al contempo, quasi abbia visto in loro ciò che amo e ciò che odio di me stessa. Ciò che vorrei e non vorrei essere.

Aveva chiaramente paura di quello che lei avrebbe potuto fare. La conosceva. Non era una di quelle fragili donne represse che accetta ciò che la vita dà senza lamentarsi mai. Era saccente, sicura di sé, intelligente e arguta. Non avrebbe accettato nulla, non senza lottare. 

[Federica Cabras, E non vissero felici e contenti p.134]

Questo libro mi ha ferita e così è riuscito ad entrarmi dentro, trasmettendomi un turbine di emozioni diverse. Spero davvero che un talento così vero, colto, geniale e originale come Federica Cabras, continui con le sue vittorie e che questo libro possa arrivare a quante più persone possibili per la sua completezza e la sua forza travolgente.
Una bomba esplosiva!

Link per la mia recensione: L’Indipendente Quotidiano

Link per acquistare il libro:  Amazon; Mondadori Store;

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